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Erlangen Aufwiedersehen

Pubblicato Mercoledì, 13 Giugno 2007 14:39
Un rito che si ripete da secoli, tra boccali di birra, cori in tedesco, bretzel e salsicce a go go. Non è l’Oktoberfest di Monaco, ma il primaverile Bergkirchweih di Erlangen, la seconda più importante fiera della birra in Baviera.
E visto che il confronto è inevitabile, sbrighiamocelo subito: a Erlangen, a pochi chilometri da Norimberga, si trova tutto quello che a Monaco non c’è, e viceversa. Mancano i costumi tipici, il folclore, i tendoni e i balli di gruppo, mancano le valanghe di turisti italiani e stranieri; l’atmosfera è assai più rustica e familiare, chiassosa ma anche misurata, insomma genuinamente tedesca. Per avere un’idea un po’ più precisa del “Berg” (Der Berg ruft, “la montagna chiama”, è lo slogan della festa) ci si può immaginare uno dei nostri luna park, naturalmente ingrandito, trasferito in una posizione incantevole a ridosso di una verde collina e dotato dell’indispensabile complemento di fiumi di birra locale.

Il sentiero della festa si snoda sulle pendici del piccolo monte, all’interno del quale sono scavate le caratteristiche “cantine” (kellerei) che anticamente erano utilizzate come dispense e ora ospitano i banconi della birra, conservata al freddo naturale delle grotte. Intorno c’è un po’ di tutto: giostre, orchestrine, tavolate festanti e un’enorme ruota panoramica. Tutto questo nella cornice di una ricca e popolosa cittadina caratterizzata da un’imponente zona industriale (a Erlangen c’è la sede centrale della Siemens) ma anche dalla presenza dell’università, che attira alla festa centinaia di giovani studenti particolarmente assetati.
Gli amanti della birra non rimangono delusi, anche se va chiarito subito che non c’è posto per gli assaggi. Anche qui, come tradizione, la dose minima è di un litro (eine maß) e di litri ne scorrono parecchi nelle lunghe giornate della festa, che continua a sfornare boccali dalla mattina alla sera: la chiusura ufficiale è alle 22, ma in realtà spesso i gestori spostano il limite molto più avanti. L’aspetto affascinante è che gran parte delle birre sono autoctone e difficili da trovare altrove: vanno segnalate soprattutto le ottime cantine Steinbach e Kitzmann, accompagnate da Hübner, Henninger e dalla più internazionale Mönschof. A differenza dell’Oktoberfest, qua si può bere ovunque e anche senza posto a sedere – che peraltro si trova facilmente: il boccale è fornito dietro pagamento di una cauzione di 5 euro e si può restituire a fine bevuta, a patto di riuscire a mantenerlo intero!

Sul piano gastronomico le possibilità non mancano di certo: sui banconi posti lungo il percorso è possibile trovare praticamente di tutto. Maxi e mini bretzel, salsicce di Norimberga, würstel bolliti o alla brace, panini con schnitzel (cotoletta), stinchi di maiale, polli, pesci arrosto e persino il toro allo spiedo, peraltro una delle poche delusioni della festa nonostante l’indubbio appeal estetico. E poi ancora fette di emmental al pepe, banane ricoperte di cioccolato, frutta secca glassata e i classici “cuori” allo zenzero da portare a casa come souvenir...
Da segnalare infine che le serate continuano e sono piuttosto animate, soprattutto nel weekend, per le vie del paese e nella discoteca per la quale è previsto un servizio di bus gratuito (un’altra navetta porta invece alla stazione, dove è consigliabile parcheggiare l’automobile).
Chiudiamo con alcune informazioni pratiche. La festa si svolge generalmente a cavallo tra maggio e giugno; quest’anno è iniziata il 24 maggio per concludersi il 4 giugno. Il massimo afflusso si ha ovviamente nei fine settimana, ma la situazione è comunque gestibile e non è necessario – anche se consigliabile - prenotare i tavoli in anticipo. Per il pernottamento le soluzioni sono svariate ma non troppo economiche: noi ci siamo affidati al solito, spartano Etap Hotel. Anche la festa di per sé può rivelarsi piuttosto dispendiosa, considerando il costo di 7 euro per ogni litro di birra consumato... D’obbligo una visita al centro cittadino e, soprattutto, alla vicina e bellissima Norimberga.

Sito "ufficioso"



Il gruppo di intrepidi viaggiatori


Il bretzel è un compagno insostituibile


C'è chi si dedica ad attività collaterali


Un'abbondante colazione per iniziare bene la giornata


Simpatici addetti spiegano il meccanismo


...e finalmente si può brindare


Un'intera "batteria" di polli


Il toro allo spiedo, o quello che ne rimane


L'ingresso di una delle migliori cantine

La grande ruota panoramica del Berg


E la sera si balla!