Casa Tua Casa Tua

Casa Tua

Indirizzo

Via / piazza
via Muratori 10
Città
Milano
Regione
Lombardia
Provincia
Milano

Informazioni

Giorno di chiusura
nessuno
Orari
mezzogiorno e sera
Coperti
200
Prezzi
45-50 €
Carte di credito

Contatti

Telefono
02-5514269
E-mail
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Casa Tua

Opinione autore

Casa Tua 2018-01-22 11:44:35 Locuste
Voto medio 
 
6.6
Qualità 
 
6.5
Quantità 
 
8.5
Servizio 
 
7.0
Prezzo 
 
4.5
Opinione inserita da Locuste    22 Gennaio, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Recensione

Data di visita
Gennaio 11, 2018
Recensione
Quindici anni fa, e anche qualcosa in più, via Muratori a Milano era sinonimo di "Giulio Pane e Ojo": un angolo di romanità nel capoluogo lombardo, nel contesto di un'osteria spartana e casereccia. La formula ha avuto talmente successo da espandersi a macchia d'olio, tanto che oggi il suo creatore, David Ranucci, può disporre in pratica di un intero quartiere: nel giro di pochi metri, allo storico Giulio si affiancano altri due ristoranti, Abbottega e appunto Casa Tua, che garantiscono in pratica l'esclusiva gastronomica sulla zona. Il concetto cambia di pochissimo da un locale all'altro: per Casa Tua l'ispirazione vira maggiormente sulla Toscana, anche se non mancano i piatti laziali. Restano immutati l'arredamento vintage, il servizio semplice (tavoli di legno e immancabili tovagliette di carta) e le porzioni abbondanti; peccato però che l'insieme, alla lunga, suoni un po' artificioso e che la qualità dei piatti spesso si fermi al "compitino".

Il menu della trattoria è molto ricco ma non certamente sorprendente: si apre con una serie di antipasti caratteristici della Tuscia, dai salumi (capocollo, prosciutto e salame) ai formaggi, dalle bruschette alla mozzarella in carrozza, passando per la panzanella in versione "maremmana" (con sole verdure). Il tutto dai 6,50 ai 9,50 euro. Vasto l'assortimento di primi, da quelli tipici della Toscana come ribollita e caciucco, alle specialità laziali: spaghetti cacio e pepe, bombolotti alla gricia - non esaltanti - e l'amatriciana, curiosamente però utilizzata come condimento per gli gnocchi di patate. Tra le altre proposte spiccano le pappardelle all'antica, con ragù di tre carni (manzo, vitello e petto d'anatra), e i semplici ma riusciti pici con briciole di pane e acciughe. Prezzi dai 10,50 ai 12,50 euro.

I secondi sono essenzialmente di carne: il peposo alla Fornacina (stracotto di manzo in vino rosso) è abbondante e corposo, ma poco equilibrato nei sapori. Interessanti l'agnello in umido alla maremmana e il pollo "del Magnifico", con patate e spezie; filetto, tagliata e straccetti di manzo completano l'offerta, che va dai 14,50 ai 19,50 euro, esclusi i contorni. Molto basici i dolci, dal tiramisù alla torta di mele, per finire con i tradizionali cantucci e vin santo. Abbastanza interessante invece la carta dei vini, che comprende anche alcune non comunissime etichette laziali come il Cesanese del Principe Pallavicini. Nel complesso una cena gustosa e senza pretese, ma non memorabile.
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