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Osteria di Respiccio
 
Osteria di Respiccio 2015-08-20 10:01:08 Locuste
Voto medio 
 
7.6
Qualità 
 
8.5
Quantità 
 
8.0
Servizio 
 
8.0
Prezzo 
 
6.0
Opinione inserita da Locuste    20 Agosto, 2015
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Recensione

Data di visita
Luglio 27, 2015
Recensione
Si dice che chi conosce le valli dell'Appenino parmense possieda le chiavi per il paradiso gastronomico: ma senza arrivare a tanto, è sufficiente percorrere i pochi chilometri che separano Fornovo di Taro e la sua uscita autostradale dall'imbocco della Val Sporzana per avere uno straordinario assaggio di quanto ci attende nell'aldilà dei golosi. Benché abbia cambiato nome in tempi recenti, l'ex Trattoria Restori è rimasta un perfetto avamposto della cucina locale: l'aspetto da modesta osteria - con tanto di bancone in legno e frigo dei gelati - nasconde, o meglio introduce, un vero e proprio bignami delle prelibatezze di questo angolo d'Emilia, con i salumi e gli impareggiabili tortelli a guidare il plotone. I servizio essenziale ma cortese e le porzioni generose completano il quadro di un locale che costituisce un sosta di sicuro affidamento per qualsiasi viaggiatore.

L'antipasto più gettonato, come si conviene da queste parti, è naturalmente la torta fritta con salumi (13 euro), di fatto un invitante piatto unico. Gli affettati possono però essere gustati anche da soli, apprezzando così al meglio le eccellenze della zona: culatello di Zibello, salame, coppa e pancetta. In alternativa, spalla cotta di San Secondo o lonza di maiale affumicata. La più attesa specialità della casa, come già ricordato, sono però gli straordinari tortelli (7 euro): straordinari quelli verdi al burro e salvia, ma valgono l'assaggio anche i tortelli di zucca al burro e salvia e quelli di zucca o di patate al soffritto. La composizione dei condimenti è tenuta rigorosamente segreta! Nel menu non mancano poi i cappelletti in brodo e, in stagione, i primi a base di porcini o tartufi.

Tra i secondi da segnalare la gustosa presenza della carne di cavallo, macinata cruda o sotto forma di costata (9 euro). Rigorosamente biologica la carne bovina: tagliata alla griglia con vari condimenti, picaia alla parmigiana, stinco al forno, trippa alla parmigiana (10-18 euro), o ancora filetto di bovino piemontese al rosmarino o al Madeira. I piatti stagionali comprendono anche prelibatezze come cotechino e piede di maiale nero, guanciale al Nebbiolo e cinghiale con polenta. Ristretta ma efficace la scelta dei dolci (4 euro), con l'invitante zuppa inglese cotta a farla da padrona. Da bere, l'ottimo Lambrusco della casa accompagnato da una serie di bottiglie ben selezionate, soprattutto di produttori locali. Prezzi molto onesti.
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