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Crotto Torricelli
 
Crotto Torricelli 2016-07-24 20:17:30 Locuste
Voto medio 
 
7.8
Qualità 
 
7.5
Quantità 
 
8.5
Servizio 
 
7.5
Prezzo 
 
7.5
Opinione inserita da Locuste    24 Luglio, 2016
Ultimo aggiornamento: 24 Luglio, 2016
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Recensione

Data di visita
Luglio 22, 2016
Recensione
Chi dice Chiavenna dice crotto, e sarebbe un delitto lasciare la valle in provincia di Sondrio senza essersi concessi un pranzo o una cena in uno di questi tipici ristoranti ricavati da cavità naturale della roccia, che da sempre fungono da cantine e dispense. Il Crotto Torricelli, gestito dagli anni Sessanta dalla famiglia Trussoni, è uno dei più raffinati come ambiente e atmosfera, e ha il privilegio di una posizione particolarmente panoramica, con vista sul giardino botanico detto "Paradiso". Il menu è quello tipico della tradizione, con piatti particolarmente "carichi" e abbondanti e qualche incursione nella cucina stagionale a base di funghi e cacciagione.

La partenza non può che essere a base di salumi della Valchiavenna: bresaola grande protagonista, ma non mancano salame, coppa e lardo, accompagnati dai tipici "schisciat", sorta di focaccine schiacciate di grano saraceno con formaggio. Il tutto è una ghiotta introduzione al piatto principe del ristorante e della zona, ossia i pizzoccheri: attenzione a non confonderli con quelli valtellinesi, per non incorrere nelle ire degli autoctoni! Da queste parti il nome indica gnocchetti bianchi da servire con abbondante burro, formaggio e patate. Nella versione del crotto Torricelli il condimento è particolarmente cremoso, il che rende il piatto più gustoso ma anche più pesante: commensali avvisati...

Ammesso che si riesca ad arrivarci, anche il secondo si inserisce pienamente nel solco della tradizione: la specialità sono le costine di maiale, al forno oppure al lavecc (tipica pentola di pietra, con cottura nel vino), accompagnate da abbondante polenta. Menzione particolare merita il semifreddo al biscotto di Prosto, una debordante meringa in cui bisogna "scavare" la propria strada per raggiungere il suddetto biscotto: uno dei dolci più... dolci mai mangiati. Meritano un assaggio anche le pere al vino rosso e la mousse al cioccolato fondente. Sotto la media il vino della casa, meglio optare per una bottiglia della cantina.
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