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La Chitarra
 
La Chitarra 2016-08-28 18:27:52 Locuste
Voto medio 
 
7.5
Qualità 
 
7.5
Quantità 
 
7.5
Servizio 
 
8.0
Prezzo 
 
7.0
Opinione inserita da Locuste    28 Agosto, 2016
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Recensione

Data di visita
Luglio 27, 2016
Recensione
L'osteria La Chitarra è uno dei tanti, ma poco noti luoghi che raccontano una Napoli genuina e al tempo stesso lontana dai cliché turistici. Ben nascosto sulle scalinate che portano all'antica basilica di San Giovanni Maggiore, il ristorante deve il suo nome al suo primo proprietario, il chitarrista Egisto Sarnelli: in suo onore, lo strumento musicale fa ancora bella mostra di sé alle pareti. Alla sua scomparsa la trattoria fu rilevata dalla famiglia Maiorano, che da oltre vent'anni ne conserva l'atmosfera: certo, le cose sono cambiate rispetto a quel primo "decalogo" per clienti (anch'esso affisso al muro) che prevedeva addirittura la libertà di fumo in sala, ma la filosofia è rimasta la stessa. Ambiente e cucina casalinghi, piatti senza pretese e di estrema semplicità, prezzi bassi e soddisfazione assicurata.

Non è facile, tanto per fare un esempio, ordinare un'insalata caprese al ristorante e non rimanere delusi: da queste parti, però, anche un abbinamento quasi banale come quello tra mozzarella, pomodoro e basilico risulta irresistibile. Nell'antipasto della casa, la caprese si affianca ad altri assaggi di salame, pecorino, frittata di cipolle, polpettine di pane fritto: come si vede, lo sguardo è rivolto all'entroterra più che verso il mare, caratteristica di tutto il menu. Tra i primi troviamo infatti la corposa zuppa di fagioli alla maruzzara (con pomodorini, origano, sedano), i fusilli con pomodorini e pecorino e il risotto con provola e pomodoro, anche se il piatto tipico sono decisamente le linguine alla cetarese, con sugo di pomodori secchi, peperoncino e colatura di alici.

La semplicità regna anche nella lista dei secondi: tanto essenziali quanto gustose le polpette alla napoletana, farcite con uva passa e pinoli e ricoperte da abbondante sugo. In alternativa, salsiccia "velata" (con friarielli e provola), pesce spada a tocchetti con cipolle e olive, gamberoni al vino bianco e la costatella "ammollicata", con capperi e pangrattato. Tra i dolci da preferire decisamente le torte fatte in casa, come quella all'amaretto: una prelibatezza. Discreto il vino rosso della casa, eccellente invece il limoncello che chiude un pasto degno della Napoli più verace.
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