Recensione
Per fortuna il profilo del seicentesco Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta si staglia imponente nel cielo della Liguria, altrimenti sarebbe ben difficile scovare questo interessante locale immerso nel verde e in un silenzio quasi irreale (sembra incredibile che a soli 6 km scorra la trafficatissima Aurelia). All'interno, comunque, l'atmosfera è ben diversa: ambienti e arredi moderni donano un look decisamente lontano da quello delle vecchie osterie. La "mission" del ristorante è abbastanza semplice da individuare, incentrata com'è su una riproposizione quasi filologica dei piatti tipici della regione, con appena qualche piccola variazione sul tema. Poche pietanze selezionate, ma corpose e abbondanti, con prezzi onesti (sugli 8 euro i primi, dai 10 i secondi); peccato per il servizio un po' troppo lento, complice la carenza di personale in sala.
Non abbiamo provato in occasione della nostra visita l'antipasto della casa, e qualche rimpianto ci rimane: tortini caldi con verdure, polpettone, salumi misti e soprattutto pane e burro con acciughe sono richiami invitanti. Ma i primi a base di pasta fresca non sono da meno: davvero eccezionali le lasagnette al pesto, proprio grazie alla consistenza della pasta che esalta un condimento impegnativo quanto delicato - a Mele, del resto, ha sede la storica azienda dei fratelli Sacco che produce un pesto fra i migliori della Liguria. Invitanti anche le altre proposte, dalle fettucce alle puntine di maiale e barbera ai curiosi cannelloni di lenticchie e cotechino (nel periodo natalizio), anche se i piatti più legati al territorio sono il minestrone - non sempre disponibile - e i ravioli alla genovese.
Secondi sempre nel solco delle tradizione, a cominciare dalle poco conosciute tomaxette alla genovese, involtini di carne ripieni serviti con abbondante sugo di pomodoro e pinoli; un piatto relativamente "povero" che merita di essere riscoperto. Tra le altre opzioni il lesso di ganassino di vitello con salsa verde, la salsiccia ai porri e vino bianco e gli straccetti di filetto al Raschera e mandorle. Nelle giornate giuste non mancano coniglio e baccalà. Interessanti anche i dolci, come lo sfizioso semifreddo al torrone di Visone (tipico della provincia di Alessandria), la torta moka al caffè, la torta all'amaretto o la cremina di panna. Buona la lista dei vini, molti dei quali, come il Morellino di Scansano, disponibili anche al calice.